PENSIONE DI ANZIANITÀ

Il diritto alla pensione di anzianità può essere conseguito dall’assicurato quando ha compiuto 65 anni di età anagrafica e 15 anni di età contributiva.

Nel periodo di tempo intercorrente tra il 2014 e il 2029, le donne assicurate conseguono il diritto alla pensione di invalidità a un’età anagrafica inferiore. Nel 2014 possono conseguire il diritto alla pensione a 61 anni di età anagrafica (qualora fosse soddisfatta la condizione di anzianità contributiva di 15 anni). Ogni anno solare la condizione dell’età anagrafica aumenta di 3 mesi fino al 2029 (periodo di transizione).

 

ANNI DI CONSEGUIMENTO DEL DIRITTO ETA’ ANAGRAFRICA PRESCRITTA

– DONNE –

anni mesi
2014 61 0
2015 61 3
2016 61 6
2017 61 9
2018 62 0
2019 62 3
2020 62 6
2021 62 9
2022 63 0
2023 63 3
2024 63 6
2025 63 9
2026 64 0
2027 64 3
2028 64 6
2029 64 9

 

Le condizioni indicate in precedenza entreranno in vigore il 31 dicembre 2030. A partire dal 1° gennaio 2031, la condizione dell’età anagrafica aumenterà di tre mesi ogni anno fino al 31 dicembre 2037, e dal 1° gennaio 2038 conseguirà il diritto alla pensione di anzianità l’assicurato che avrà compiuto 67 anni di età anagrafica indipendentemente dal sesso.

Pensione di anzianità anticipata

L’assicurato consegue il diritto alla pensione di anzianità anticipata quando compie 60 anni di età anagrafica e 35 anni di età contributiva.

Nel periodo di transizione tra il 2014 e il 2029 le donne conseguono il diritto alla pensione di anzianità anticipata in condizioni favorevoli a un’età anagrafica più bassa e con una minore anzianità contributiva:

 

PENSIONE DI ANZIANITA’ ANTICIPATA PER LE DONNE
ANNO ETÀ ANAGRAFICA ETÀ CONTRIBUTIVA
2014 56 anni 31 anni
2015 56 anni e 3 mesi 31 anni e 3 mesi
2016 56 anni e 6 mesi 31 anni e 6 mesi
2017 56 anni e 9 mesi 31 anni e 9 mesi
2018 57 anni 32 anni
2019 57 anni e 3 mesi 32 anni e 3 mesi
2020 57 anni e 6 mesi 32 anni e 6 mesi
2021 57 anni e 9 mesi 32 anni e 9 mesi
2022 58 anni 33 anni
2023 58 anni e 3 mesi 33 anni e 3 mesi
2024 58 anni e 6 mesi 33 anni e 6 mesi
2025 58 anni e 9 mesi 33 anni e 9 mesi
2026 59 anni 34 anni
2027 59 anni e 3 mesi 34 anni e 3 mesi
2028 59 anni e 6 mesi 34 anni e 6 mesi
2029 59 anni e 9 mesi 34 anni e 9 mesi

 

Le condizioni indicate in precedenza entreranno in vigore il 31 dicembre 2030. Nel periodo a partire dal 1° gennaio 2031 la condizione dell’età anagrafica aumenterà di tre mesi ogni anno fino a tutto il 31 dicembre 2037. Dopo il 1° gennaio 2038, il diritto alla pensione di anzianità anticipata verrà conseguito dall’assicurato che ha compiuto 62 anni indipendentemente dal sesso.

 

L’ammontare della pensione si ridurrà costantemente per ogni mese solare del precedente conseguimento del diritto, e ciò fino agli anni di età anagrafica compiuti dall’assicurato e prescritti per il conseguimento del diritto alla pensione di anzianità (65 anni), vale a dire:

  • con 35 anni di età contributiva completati – per lo 0,34% al mese
  • con 36 anni di età contributiva completati – per lo 0,32% al mese
  • con 37 anni di età contributiva completati – per lo 0,30% al mese
  • con 38 anni di età contributiva completati – per lo 0,25% al mese
  • con 39 anni di età contributiva completati – per lo 0,15% al mese
  • con 40 anni di età contributiva completati – per lo 0,10% al mese

 

La pensione di anzianità per un assicurato con molti anni di contributi  (senza riduzioni) è conseguita dall’assicurato con 60 anni di età anagrafica compiuti e 41 anni di anzianità contributiva, mentre la pensione di anzianità anticipata a causa del fallimento del datore di lavoro è conseguita dall’assicurato che, dopo la cessazione dell’assicurazione a causa di un fallimento, immediatamente prima dell’adempimento delle condizioni per la pensione di anzianità anticipata ha trascorso almeno due anni come disoccupato registrato presso il competente servizio per l’occupazione.

L’assicurato consegue il diritto alla pensione di anzianità anticipata dal giorno in cui sono adempiute le condizioni per la pensione, anche se egli potrà conseguire il diritto alla pensione solamente dopo la cessazione dell’assicurazione. Eccezionalmente, l’assicurato che sulla base di un contratto di lavoro modificato continuerà a lavorare la metà del tempo pieno potrà ottenere il diritto alla pensione di anzianità anche senza la cessazione del rapporto di lavoro.

Analisi delle condizioni per il conseguimento del diritto alla pensione

 

Pensione minima

Gli assicurati la cui pensione viene stabilita in base allo stipendio, ovvero l’imponibile contributivo è più basso della cosiddetta pensione minima, hanno diritto alla pensione minima. La pensione minima viene stabilita per ogni anno di anzianità contributiva per l’ammontare dello 0,825% dello stipendio lordo medio.

Determinazione della pensione

La somma della pensione è rappresentata dalla moltiplicazione die punti personali, del fattore pensionistico e dell’attuale valore della pensione. Il fattore pensionistico viene stabilito secondo la tipologia della pensione che viene realizzata, mentre l’effettivo valore della pensione viene stabilito dal Consiglio Amministrativo dell’Istituto croato per l’assicurazione pensionistica (di seguito chiamato: Istituto), sulla base dei dati dell’Istituto Statale di statistica entro due mesi dalla fine di ogni semestre.

I punti personali vengono stabiliti moltiplicando il punto medio con la pensione con l’anzianità contributiva completata e il fattore di partenza. Il fattore di partenza influisce sull’ammontare della pensione nel caso di pensione di anzianità e di pensione di anzianità anticipata, così che:

  • all’assicurato che consegue per la prima volta il diritto alla pensione dopo i 65 anni di età anagrafica e che ha trentacinque anni di anzianità contributiva per ottenere il diritto alla pensione di anzianità, questa aumenta dello 0,15% per ogni mese, tuttavia al massimo per cinque anni;
  • la pensione di anzianità anticipata si riduce all’assicurato per una percentuale che varia dallo 0,10% allo 0,34% a seconda dell’anzianità contributiva e del numero di mesi del conseguimento anticipato della pensione in rapporto all’età anagrafica prescritta per la pensione di anzianità (dal 9% al 20,4%).

Il punto medio viene calcolato sulla base degli stipendi realizzati durante l’intero periodo lavorativo, in rapporto allo stipendio medio nella Repubblica di Croazia.

Lo stipendio realizzato nell’anno in cui si consegue il diritto alla pensione non viene considerato per stabilire i punti in occasione del calcolo della pensione, bensì per quell’anno si prendono i punti medi, in misura della anzianità contributiva in quell’anno.

Oltre a ogni pensione, sulla base di una legge particolare, si stabilisce e si liquida un supplemento alla pensione nell’ammontare del 27% della pensione medesima.

 

Armonizzazione della pensione

Il valore attuale della pensione viene stabilito armonizzandolo due volte l’anno ai movimenti economici nella Repubblica di Croazia.

Il tasso di armonizzazione AVM che si applica a partire del 1° gennaio 2015 viene stabilito in base al tasso di variazione dell’indice dei prezzi al consumo e degli stipendi di tutte le persone occupate nella Repubblica di Croazia nell’anno precedente in rapporto all’anno che lo precede (70:30, 50:50 o 30:70, a seconda di ciò che è più favorevole).

 

Liquidazione della pensione

Le pensioni e le entrate pensionistiche vengono accertate in una somma mensile e vengono liquidate retroattivamente per ogni mese trascorso.

Qualora un pensionate venisse assunto oppure, per un lavoratore autonomo, vi fosse l’inizio di un’attività di lavoro, la liquidazione della pensione viene interrotta e il soggetto in questione si assume il ruolo di assicurato, e dopo almeno un anno trascorso con tale status, il titolare di una pensione può, a determinate condizioni, chiedere nuovamente l’accertamento della pensione, cosa per la quale viene emessa un’apposita decisione.

Rappresentano un’eccezione a tale regola i titolari:

  • di una pensione di anzianità che svolgono un lavoro per un orario fino a metà del tempo pieno;
  • di una pensione di invalidità per inabilità professionale al lavoro (secondo le norme precedenti);
  • di pensione di invalidità a causa della parziale perdita della capacità lavorativa,
  • che svolgono lavori stagionali nell’agricoltura secondo le norme di incentivazione dell’occupazione, nonché
  • chi ha un’altra entrata.

 

L’Istituto può interrompere la liquidazione della pensione e di altri contributi di cui all’assicurazione pensionistica qualora il titolare non fornisse alcun dato o un documento richiesto dall’Istituto, e che non può essere ottenuto in via ufficiale.

 

Il vostro diritto alla pensione di anzianità quando vi spostate all’interno dell’Unione Europea

Qualora siate stati assicurati in uno o più Stati membri dell’Unione Europea, la procedura per il conseguimento del diritto alla pensione viene avviata presentando una domanda alla competente Istituzione dello Stato membro nel quale siete residenti oppure dello Stato membro dove è stata stipulata l’ultima assicurazione. Qualora nello Stato nel quale avete la residenza non foste mai stati titolare di un’assicurazione, la vostra richiesta verrà inoltrata allo Stato membro dove è stata stipulata l’ultima assicurazione. La richiesta presentata in uno Stato membro si considererà come richiesta presentata in tutti gli Stati membri.

Potrete conseguire il diritto alla pensione in tutti gli Stati membri nei quali siete stati in un rapporto assicurativo almeno dodici mesi, qualora soddisfiate anche altre condizioni secondo le disposizioni nazionali di quegli Stati, ad esempio l’età anagrafica necessaria.

Tutti i periodi assicurativi che avete concluso negli Stati membri dell’Unione Europa verranno presi in considerazione quando giungerete all’età anagrafica necessaria per conseguire la pensione di anzianità. L’ammontare della pensione da un singolo Stato membro dipende dalla durata del periodo di assicurazione o di residenza in quello Stato.

La vostra pensione di anzianità verrà liquidata indipendentemente dallo Stato membro dell’Unione Europea nel quale avete la residenza.

Altri particolari

DOMANDE E RISPOSTE

La procedura viene avviata presentando una domanda presso la sede / l’ufficio / la sezione territoriale dell’Istituto croato per l’assicurazione pensionistica secondo il proprio luogo di residenza, ovvero di domicilio della persona che presenta la domanda. Qualora la residenza del richiedente fosse all’estero, è competente la sede territoriale o l’ufficio sul cui territorio è stata stipulata l’ultima assicurazione.

La domanda di riconoscimento dei diritti alla pensione di anzianità e alla pensione di anzianità anticipata può essere presentata non prima di un mese prima della cessazione dell’assicurazione (conseguimento delle condizioni).

Qualora la domanda fosse presentata entro un termine di sei mesi dalla cessazione dell’assicurazione, l’assicurato ha diritto alla pensione dal primo giorno successivo dalla cessazione dell’assicurazione Qualora dalla cessazione dell’assicurazione fossero trascorsi più di sei mesi, l’assicurato ha diritto alla pensione dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda e per sei mesi retroattivamente.

Al fine di assicurare un più veloce conseguimento della pensione nell’Istituto, è possibile avviare anche una cosiddetta procedura di pre-completamento. Ai futuri pensionati è reso possibile comunicare all’Istituto dodici mesi prima della presentazione della domanda di pensione la propria intenzione di passare alla pensione di anzianità o di anzianità anticipata, e di conseguire più velocemente il proprio diritto quando presentano una domanda di pensionamento.

Lei, in qualità di titolare di una pensione di anzianità, può temporaneamente lavorare sulla base di un contratto di servizi, e ciò non determina la perdita del diritto alla pensione né la cessazione del pagamento della pensione per la durata di tale lavoro. Quindi, si può contemporaneamente ricevere la pensione e lavorare sulla base di un contratto di servizi.

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