DIRITTO ALLA PENSIONE FAMILIARE

I familiari di un assicurato deceduto hanno diritto alla pensione familiare qualora la persona dalla quale viene tratto il diritto (la persona deceduta) abbia soddisfatto una delle seguenti condizioni:

  • siano maturati almeno 5 anni di anzianità assicurativa o almeno 10 anni di anzianità contributiva oppure
  • abbia soddisfatto le condizioni circa la durata dell’anzianità contributiva per conseguire il diritto alla pensione di invalidità a causa della perdita totale della capacità lavorativa, oppure
  • sia stata titolare di una pensione di anzianità, di una pensione di anzianità anticipata o di una pensione di invalidità, oppure
  • sia stata titolare di un diritto alla riabilitazione professionale.

Qualora il decesso dell’assicurato fosse avvenuto a causa di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale, i membri della famiglia hanno diritto a una pensione familiare indipendentemente dalla durata dell’anzianità contributiva dell’assicurato.

 

Il diritto alla pensione familiare non può essere conseguito da un membro della famiglia che abbia provocato di proposito la morte dell’assicurato o del titolare della pensione, e per tale reato è stato condannato alla reclusione con sentenza passata in giudicato, nonché il membro della famiglia di un assicurato, di una persona assicurata o di un titolare di pensione deceduto, il quale si è volontariamente reso inabile al lavoro al fine di ottenere la pensione familiare.

 

Una vedova / un vedovo / una/un convivente hanno diritto alla pensione familiare:

  • qualora prima del decesso del/la coniuge abbiano compiuto 50 anni di età anagrafica, oppure
  • qualora abbiano meno di 50 anni di età anagrafica e prima del decesso del/la coniuge si sia manifestata un’inabilità totale al lavoro oppure tale inabilità si sia manifestata entro un anno dal decesso del/la coniuge, oppure
  • qualora, dopo il decesso del/la coniuge, siano rimasti uno o più figli che hanno diritto alla pensione familiare, e la vedova / il vedovo o la/il convivente svolgono un ruolo genitoriale verso quei figli. Qualora durante il periodo di fruizione del diritto in base a tali condizioni si manifestasse un’inabilità totale al lavoro, essi mantengono il diritto alla pensione familiare mentre sussiste tale inabilità.

Qualora la vedova / il vedovo o convivente fino al decesso del coniuge non avessero compiuto cinquant’anni di età anagrafica, tuttavia ne avevano 45, hanno diritto alla pensione familiare quando compiono 50 anni.

La vedova / il vedovo o la/il convivente, che durante il periodo di fruizione del diritto alla pensione familiare abbiano compiuto 50 anni lo mantengono in modo stabile, e qualora tale diritto cessasse di sussistere prima di avere compiuto 50 anni, ma dopo averne compiuti 45, possono nuovamente conseguire il diritto alla pensione familiare quando hanno compiuto il cinquantesimo anno di età.

La vedova consegue il diritto alla pensione familiare anche quando il figlio dell’assicurato è nato dopo il decesso di quest’ultimo. In tal caso, il diritto alla pensione familiare le appartiene a partire dalla data di decesso dell’assicurato.

Il/La convivente consegue il diritto alla pensione familiare qualora la convivenza sia esistita e sia durata almeno tre anni.

Il coniuge divorziato ha diritto alla pensione familiare qualora, a seguito di una sentenza di un tribunale, gli sia stato assegnato il diritto a essere mantenuto.

 

Un figlio consegue il diritto alla pensione familiare:

  • qualora al momento del decesso del genitore abbia avuto meno di 15 anni o meno di 18 anni nei periodi di disoccupazione
  • qualora si manifestasse una perdita totale della capacità lavorativa, fino all’età in cui si assicura ai figli il diritto alla pensione familiare, allora ha diritto alla pensione familiare per tutto il tempo in cui dura tale perdita
  • qualora l’inabilità generale al lavoro si fosse manifestata dopo l’età fino alla quale ai figli si assicura il diritto alla pensione familiare, e prima del decesso dell’assicurato o del titolare del diritto, ha diritto alla pensione familiare se la persona deceduta lo ha mantenuto fino al suo decesso
  • qualora al momento del decesso dell’assicurato si trovi nel periodo di scolarizzazione regolare oppure qualora la scolarizzazione inizi dopo il decesso dell’assicurato.

Tale diritto spetta ai figli fino alla fine del regolare periodo di scolarizzazione, al massimo, tuttavia, fino al ventiseiesimo anno compiuto. Qualora la regolare scolarizzazione fosse interrotta a causa di una malattia, il figlio ha diritto alla pensione familiare anche durante il periodo di malattia, e ciò fino al ventiseiesimo anno di età, nonché anche successivamente a quell’età, tuttavia al massimo per il tempo che è stato perduto nella scolarizzazione regolare a causa di malattia, qualora esso sia proseguito prima di avere compiuto 26 anni.

Un figlio avente lo status di persona con invalidità con capacità lavorativa rimanente ha diritto alla pensione familiare successivamente al decesso del genitore, e non perde tale diritto neppure con l’inizio di un rapporto lavorativo, tuttavia il pagamento della pensione viene sospeso per il periodo in cui vengono versati contributi assicurativi ai fini della pensione.

Un figlio presso il quale, durante la durata del diritto alla pensione familiare, si manifesta la perdita totale della capacità lavorativa, egualmente mantiene tale diritto finché sussiste la perdita totale della capacità lavorativa, e non perde tale diritto neppure con l’inizio di un rapporto lavorativo, tuttavia il pagamento della pensione viene sospeso per il periodo di durata dell’assicurazione.

 

Un genitore che l’assicurato o il titolare di un diritto ha mantenuto fino alla sua morte, ha diritto alla pensione familiare:

  • qualora fino al decesso dell’assicurato o del titolare del diritto abbia compiuto 60 anni di età, oppure
  • qualora abbia meno di 60 anni di età, tuttavia prima del decesso dell’assicurato o del titolare del diritto si è manifestata la perdita totale della capacità lavorativa, fino a quando dura tale incapacità.

 

Contraendo un matrimonio o con l’esistenza di una convivenza more uxorio perdono il diritto a una pensione familiare:

  • la vedova / il vedovo, di età inferiore ai 50 anni, a meno che abbiano tale diritto a seguito di una perdita totale della capacità lavorativa
  • i figli dell’assicurato, i fratelli, le sorelle e altri figli senza genitori, ad eccezione dei figli, i quali hanno tale diritto a seguito di una perdita totale della capacità lavorativa, i figli che si trovano in periodo di regolare scolarizzazione, nonché i figli che hanno lo status di persona con invalidità con rimanente capacità lavorativa.

 

Il vostro diritto alla pensione familiare quando vi spostate all’interno dell’Unione Europea

Le regole che si riferiscono alla pensione di anzianità si riferiscono anche alla pensione familiare secondo le disposizioni dell’Unione Europea.

La pensione familiare verrà liquidata indipendentemente dallo Stato membro dove i coniugi/conviventi sopravvissuti hanno la propria residenza.

Altri particolari

DOMANDE E RISPOSTE

Il diritto alla pensione familiare può essere conseguito non prima del primo giorno del mese successivo a quello in cui l’assicurato, oppure il titolare della pensione o il titolare del diritto alla riabilitazione professionale (dal quale viene tratto il diritto) è deceduto.

La procedura viene avviata presentando una domanda presso la sede / l’ufficio / la sezione territoriale dell’Istituto croato per l’assicurazione pensionistica secondo il luogo di residenza, ovvero di domicilio della persona che presenta la domanda.

Qualora la residenza del richiedente fosse all’estero, è competente la sede territoriale o l’ufficio sul cui territorio è stata stipulata l’ultima assicurazione.

Ai sensi delle disposizioni di cui all’art. 62, comma 1 paragrafo 1 della Legge sull’assicurazione pensionistica, la vedova ha diritto alla pensione familiare qualora prima del decesso del coniuge, grazie al quale consegue tale diritto, abbia compiuto 50 anni di età. Qualora ella fosse in un rapporto di lavoro dipendente o svolgesse un’attività autonoma in base alla quale ella è assicurata, non le spetta la liquidazione della pensione, la quale verrà liquidata a partire dal primo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente ovvero dello svolgimento della sua attività. Il fatto che Sua madre sia residente in Bosnia -Erzegovina non ha alcuna conseguenza sul suo diritto alla pensione. Nel caso in cui il matrimonio dei Suoi genitori sia stato oggetto di divorzio, Sua madre avrebbe diritto alla pensione familiare qualora, per decisione di un tribunale, le fosse assegnato il diritto a essere mantenuta.

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