INVIO IN DISTACCO DI CITTADINI DI STATI TERZI - REGOLAMENTAZIONE DEL LAVORO E DEL SOGGIORNO NELLA REPUBBLICA DI CROAZIA

* Vedi testo: “Invio in distacco di lavoratori in uno Stato membro dell’Unione Europea / dello Spazio Economico Europeo

Per “cittadini di Paesi terzi” si intendono persone che non hanno la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea né dello Spazio Economico Europeo.

Lavoro di cittadini di Stati terzi nella Repubblica di Croazia in qualità di lavoratori distaccati

1 Invio in distacco di cittadini di Stati terzi da parte di un datore di lavoro che ha stabilimento al di fuori dell’Unione Europea / dello Spazio Economico Europeo

I cittadini di Paesi terzi il cui datore di lavoro ha stabilimento in uno Stato terzo (al di fuori dell’Unione Europea / dello Spazio Economico Europeo), e che il loro datore di lavoro, nel quadro di un’offerta di servizi transfrontaliera, invia temporaneamente a lavorare nella Repubblica di Croazia, prima di essere inviati devono ottenere il permesso di lavoro, ovvero un certificato di registrazione del lavoro, e subito devono regolarizzare il permesso di soggiorno a scopo di lavoro del lavoratore distaccato presso le Direzioni di Polizia / Stazioni di Polizia competenti.

Ulteriori informazioni

2 Invio in distacco di lavoratori cittadini di Stati terzi dipendenti di fornitori di servizi / datori di lavoro con stabilimento in uno Stato membro dell’Unione Europea / dello Spazio Economico Europeo

I cittadini di Paesi terzi il cui datore di lavoro ha stabilimento in uno Stato membro dell’Unione Europea / dello Spazio Economico Europeo, a condizione che essi siano stati assunti in quello Stato in osservanza delle leggi (i lavoratori hanno uno status di soggiorno e di lavoro regolari ai sensi della legislazione di quel Paese) e che il loro datore di lavoro, nel quadro dell’offerta transfrontaliera di servizi, invia temporaneamente a lavorare nella Repubblica di Croazia, non sono tenuti a chiedere un permesso di lavoro né un certificato di registrazione del lavoro.

Qualora il lavoro o lo svolgimento delle prestazioni del lavoratore distaccato durasse più di tre mesi, è necessario regolarizzare il permesso di soggiorno temporaneo a scopo di lavoro del lavoratore distaccato.

 Obbligo di presentazione di dichiarazione preventiva di invio in distacco di un lavoratore

Ogni fornitore di servizi (datore di lavoro) che invia in distacco lavoratori nella  Repubblica di Croazia è tenuto a presentare, prima di inviare il lavoratore, una dichiarazione di invio in distacco, via posta elettronica all’indirizzo:

postingdeclaration.inspektorat@mrms.hr

La dichiarazione deve essere presentata al più tardi prima dell’inizio del lavoro, ovvero dell’offerta delle prestazioni nella Repubblica di Croazia.

Il datore di lavoro straniero è tenuto a notificare eventuali modifiche dei dati nella dichiarazione di invio in distacco, entro e non oltre il termine di tre giorni dalla data in cui si è manifestata la modifica.

Maggiori informazioni e modulo della dichiarazione

 

Soggiorno di cittadini di Stati terzi nella Repubblica di Croazia

I cittadini di uno Stato terzo di regola devono notificare immediatamente il soggiorno temporaneo (ivi incluso il soggiorno di breve durata, vale a dire fino a 90 giorni) presso le Direzioni di Polizia / le Stazioni di Polizia competenti, e ciò entro due giorni dall’ingresso nel Paese.

Eccezionalmente, i cittadini di Paesi terzi che hanno il permesso di soggiorno permanente in un altro Stato membro dell’Unione Europea / dello Spazio Economico Europeo sono esentati dall’obbligo di notifica del breve soggiorno. Essi hanno il diritto di soggiornare nel territorio della Croazia fino a tre mesi dal giorno del loro ingresso in Croazia, qualora abbiano un documento di viaggio valido. Una volta trascorsi tre mesi, entro e non oltre gli otto giorni dalla scadenza di tali tre mesi, essi sono tenuti a notificare il soggiorno temporaneo presso la competente Direzione di Polizia, ovvero presso la Stazione di Polizia secondo il proprio luogo di residenza.

Le condizioni per la concessione del permesso di soggiorno temporaneo e permanente agli stranieri sono prescritti dalle norme di cui alla Legge sugli stranieri, al Regolamento sui visti e al Decreto sul sistema informativo croato sui visti.

Informazioni più dettagliate sulle possibilità di regolarizzare il soggiorno e il lavoro degli stranieri, nonché su tutti i moduli prescritti per il rilascio di un permesso di soggiorno temporaneo o di un permesso di soggiorno a scopo di lavoro si possono trovare sulle pagine Internet del Ministero degli interni.

 

Assicurazione sociale dei cittadini di Stati terzi distaccati per lavoro nella Repubblica di Croazia da parte di un datore di lavoro che ha stabilimento al di fuori dell’Unione Europea / dello Spazio Economico Europeo 

La Repubblica di Croazia applica i trattati di assicurazione sociale con i seguenti Stati:

Australia
Bosnia-Erzegovina
Montenegro
Canada
Provincia canadese del Québec
Macedonia
Serbia (Repubblica Federale di Jugoslavia)
Turchia

I trattati internazionali contengono, tra l’altro, anche disposizioni sulle condizioni e i termini di invio in distacco, e con gli accordi amministrativi per l’applicazione dei trattati sono stati stabilite le autorità competenti per il rilascio del certificato con il quale si certifica che sulla persona in questione continua a essere applicata la legislazione croata sull’assicurazione sociale. L’Istituto croato per l’assicurazione pensionistica è competente per il rilascio del certificato in caso di applicazione del trattato di assicurazione sociale con l’Australia, il Canada e il Québec, mentre l’Istituto croato per l’assicurazione sanitaria è competente in caso di applicazione dei trattati con Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia, Serbia e Turchia.

Nel caso in cui con lo Stato nel quale il lavoratore viene distaccato a scopo di lavoro non sia stato stipulato alcun trattato sull’assicurazione sociale, dalla legislazione nazionale dello Stato nel quale il lavoratore viene inviato in distacco dipendono le possibilità e le condizioni di tale invio in distacco e se sussiste l’obbligo o meno di pagare i contributi per le assicurazioni obbligatorie in quello Stato, oppure se il lavoratore può rimanere nell’assicurazione dello Stato dal quale è stato inviato al lavoro all’estero.

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